Lo specchio nell’uso e nel linguaggio quotidiano

 

Specchio deriva dal latino speculum , da specere “guardare, osservare”; è perciò in stretto rapporto con specie “aspetto esteriore”, spettacolospettro , che risalgono anch’essi a voci connesse col verbo specere; alle voci di origine popolare contraddistinte dalla caduta della vocale interna e dal particolare esito fonetico, come specchio, si contrappongono quelle giunte per via dotta, come speculazione, specillo, specula ( DIR ).

Allegoria della visione esatta e completa, lo specchio lo è anche del pensiero profondo che esamina a fondo i dati di un problema. Ri-flettere significa “rinviare indietro”, “rispecchiare”, “meditare”; in tal modo il processo mentale del rinviare per ri-considerare è indicato in termini di ottica. Con-siderare, con-templare e speculare , tre termini affini che sembrano indicare sfumature diverse del pensiero astratto  , derivano, invece, dalle attività pratiche, strettamente legate tra loro , degli antichi sacerdoti-astronomi che dall’alto del loro osservatorio sopraelevato ( templum ) erano impegnati ad osservare le stelle ( sidera ) riflesse sulla superficie dell’acqua di un recipiente ( speculum ), per trarne auspici riguardo alle vicende umane.

 

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